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Gianandrea Gavazzeni
Gianandrea GavazzeniRappresenta una delle figure più emblematiche della musica colta italiana di tutto il Novecento. Entrato per la prima volta in un teatro d'opera nel 1913 a soli quattro anni di età - era nato a Bergamo nel 1909 - stupito da Falstaff e stregato da Isabeau, Gavazzeni presto decise che la sua sarebbe stata una vita di musica.
 
Studente presso il Conservatorio di Santa Cecilia, precoce e vorace spettatore ai concerti dell'Augusteo, crebbe tra i protagonisti, autori ed interpreti, della fervente vita musicale del tempo, divenendo presto egli stesso primo attore della scena artistica italiana, affermandosi prima come compositore, quindi come direttore d'orchestra, infine come critico musicale.
Allievo prediletto di Ildebrando Pizzetti, nella musica esordì dunque da compositore e alla composizione dedicò più di venti anni della propria vita lasciando una produzione copiosa.
Cultore dell'arte e della figura di Arturo Toscanini, che gli trasmise la passione per la direzione d'orchestra, divenne successivamente - e sempre con maggior successo - condottiero di irripetibili stagioni e memorabili esecuzioni al Teatro alla Scala per oltre cinquant'anni. Il repertorio Ottocentesco italiano costituiva il suo principale campo di eccellenza.
 
La passione per l'opera si estese ben presto anche alle altre arti teatrali. In compagnia della madre, che del teatro era una profonda conoscitrice, Gavazzeni stava sempre lì, in prima fila, per sentire Eleonora Duse e Ruggero Ruggeri. A lungo continuò a frequentare le platee della prosa, accumulando voci, immagini, suggestioni e conoscenze che avrebbe poi fatto confluire nella sua straordinaria capacità divulgativa, condividendo e trasmettendo tali esperienze ai suoi attori, ai molti cantanti che portò alla ribalta e che con dedizione istruì al mestiere del teatro musicale.
Figlio di un deputato del Partito Popolare, conobbe Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi; visse con i congiurati la scelta dell'Aventino e ne subì direttamente le conseguenze.

Ebbe rapporti confidenziali con tre papi (Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I) e strinse profonda amicizia con grandi personalità del mondo artistico e politico quali Mascagni, Puccini, Giordano, Gronchi e Montale, Mila e Petrassi, Karajan e Maria Callas.
Musicista versatile, musicologo, saggista e intellettuale di vasta cultura, contribuì in maniera indelebile alla storia della musica del nostro tempo con i suoi numerosi scritti, i volumi autobiografici, gli studi su Donizetti, Pizzetti, Musorgskij ­ ed in generale su tutta la musica russa dell'Ottocento ­ e numerosi altri compositori a lui contemporanei.

Nel 1985 gli è stato conferito il premio "Una vita per la musica".
La sua esistenza è stata costantemente animata da un'urgenza di sapere e di capire; una necessità resa esplicita attraverso la comunicatività carismatica e la memoria acutissima che gli furono tipiche. Caratteristiche che fecero di Gavazzeni un grande della musica oltre la musica, uno straordinario cronista-protagonista, uno dei più arguti testimoni della cultura che ha attraversato l'Italia per quasi un secolo.
 
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